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(Video)Palamara e Sallusti a “Il Libro Possibile” a Vieste 

(Video)Palamara e Sallusti a “Il Libro Possibile” a Vieste 

Alessandro Sallusti e Luca Palamara presentano Lobby&Logge (Rizzoli): dopo Il Sistema, caso editoriale del 2021, un secondo libro sulla magistratura che affronta i misteri del “dark web” del Sistema: la ragnatela oscura di logge e lobby che da sempre avviluppa imprenditori, faccendieri, politici, alti funzionari statali, uomini delle forze dell’ordine e dei servizi segreti, giornalisti e, naturalmente, magistrati.

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Caos procure, Palamara querela il Fatto Quotidiano: “Bisogni era organico al sistema”

Caos procure, Palamara querela il Fatto Quotidiano: “Bisogni era organico al sistema”

Da RomaLife

Roma, 29 lug – Luca Palamara ha annunciato che ricorrerà alle vie legali in riferimento ad un articolo apparso sul Fattoquotidiano.it a firma di Saul Caia. “Ho dato mandato ai miei legali di procedere per il reato di diffamazione aggravata su quanto raccontato in relazione alla vicenda Bisogni” ha annunciato l’ex presidente dell’Anm. “Non ho mai istruito alcun procedimento disciplinare nei confronti di Bisogni come è noto di competenza della procura generale di Cassazione e non ho mai inteso danneggiarlo. Tanto è vero che nel periodo della consigliatura 2014-2018, come facilmente risulta dalla lettura delle chat, gli accordi tra le correnti hanno favorito la nomina del dottor Bisogni alla struttura tecnica organizzativa del Csm”.

“È grave” conclude Palamara, “che come già accaduto nella campagna elettorale del 2018, organi di stampa cerchino ancora di dare la stampella a chi di quel sistema non solo ha fatto parte, ma addirittura potrebbe trovarsi a dover decidere sulla carriera di magistrati che istruiscono procedimenti penali nei confronti dei propri familiari”.

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Domani 23 luglio ore 11 all’Hotel Baglioni  LUCA PALAMARA annuncia la propria candidatura alle elezioni politiche

Domani 23 luglio ore 11 all’Hotel Baglioni LUCA PALAMARA annuncia la propria candidatura alle elezioni politiche

Nasce “Oltre il sistema”, l’associazione che fa capo a Luca Palamara, determinatissimo sulla giustizia a non lasciare cadere la palla a terra. Una battaglia di verità e giustizia che nasce da una forte esperienza personale, dalla quale è scaturita una altrettanto forte reazione di impegno civico.

Una battaglia per combattere dall’interno i meccanismi di un sistema di nomina all’interno della Magistratura che favoriva carrierismi e appartenenze di corrente e non i curricula migliori. Da lì l’orizzonte è diventato più vasto e domani PALAMARA presenterà i punti della propria associazione, in maniera dettagliata. Oltre ad annunciare forte e chiaro che vuole metterci la faccia fino in fondo e candidarsi alle prossime elezioni politiche del 25 settembre 2022

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(Video) L’intervento di Luca Palamara al congresso del PSI

(Video) L’intervento di Luca Palamara al congresso del PSI

“E’ il tempo del noi”, è lo slogan scelto dal Psi per celebrare il Congresso nazionale che rinnoverà i vertici del partito e che vede come unico candidato, con la mozione ‘Una grande storia per ripensare il futuro’, il segretario del Psi Enzo Maraio. Il Congresso si terrà dal 15 al 17 luglio a Roma, presso l’Auditorium Antonianum (Viale Manzoni 1) e vedrà partecipazione di tutti i leader del centrosinistra. Al congresso ha partecipato anche l’ex magistrato Luca Palamara nelle vesti di testimone delle trame oscure che animano ancora il mondo della giustizia italiana, offrendo alcune soluzioni su come questa piaga possa essere arginata e spiegando perché decida di difendere il lavoro dei magistrati onesti.

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Caso Procure, Palamara: “Con Centofanti non mi sono mai girato dall’altra parte”

Caso Procure, Palamara: “Con Centofanti non mi sono mai girato dall’altra parte”

“Con Centofanti non mi sono mai voltato dall’altra parte perche’ per me era un amico. E di questa scelta me ne sono assunto la responsabilita’”. Lo ha dichiarato l’ex magistrato, Luca PALAMARA, nell’udienza del
processo che lo vede indagato con l’ex sostituto procuratore di Roma, Stefano Rocco Fava, per rivelazioni di segreto e, solo per Fava, per accesso abusivo ai sistemi informatici.
Nell’amicizia con Centofanti, ha detto ancora, quando e’ stato indagato, si e’ presentato un “problema di frequentazione che non riguarda solamente il sottoscritto, che riguarda il procuratore Pignatone, che riguarda gli esponenti del Pd, che riguarda il mondo della finanza”. “Il mio procuratore capo – ha aggiunto – mi disse che non poteva piu’ frequentarlo e mi aveva messo in guardia, ‘evita’mi disse. La nostra frequentazione, invece, e’ andata avanti perche’ per me era un amico di famiglia, lo continuai a frequentare anche nel 2017”. In riferimento alla fuga di notizie sulle inchieste che lo riguardano, da ultima quella su una nuova indagine, stralciata dal caso loggia Ungheria per cui ha sporto denuncia a Firenze,
ha ricordato che “i processi si fanno in aula, questo scandalo deve finire”. Pur ribadendo “piena fiducia nell’operato della procura di Perugia, ma sono circa due anni e mezzo che c’e’ un’altra partita di mezzo”, ha sottolineato ancora come “la mia iscrizione nel registro degli indagati e’ stata fatta per far
saltare la nomina di Viola alla Procura di Roma”.

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Palamara: “La mia battaglia di verità non sarà fermata cercando di salvare i processi contro di me”

Palamara: “La mia battaglia di verità non sarà fermata cercando di salvare i processi contro di me”

RomaLife, 10 luglio 2022 – Palamara: “La mia battaglia di verità non sarà fermata cercando di salvare i processi contro di me”. “Non ferma la mia battaglia di verità il disperato tentativo di salvare i processi contro di me utilizzando Amara e i giornali di riferimento. Ho presentato denuncia a Firenze per rivelazione di segreti di ufficio.

Palamara: “La mia battaglia di verità non sarà fermata cercando di salvare i processi contro di me”

Dichiarazioni di Amara già smentite dagli atti in possesso dei pubblici ministeri di Perugia. Ora intervengano il ministro della giustizia ed il Procuratore generale della cassazione. Con riferimento alle notizie apparse oggi sui quotidiani Repubblica e Corriere della Sera (che non mi hanno assolutamente fatto andare storta la colazione nella magnifica cittadina di Modica dove ieri sera ho avuto il piacere di presentare il mio libro) ho inviato una nuova denuncia penale a Firenze segnalando alla procura generale della cassazione la gravità della condotta degli inquirenti Perugini. Le notizie pubblicate fanno riferimento a fatti e vicende che in alcun modo mi sono state contestate nel corso di un interrogatorio del 14 giugno 2022 proprio sulla vicenda Musco.
Perché durante quell’interrogatorio – nel quale mi vennero contestate le fantasmagoriche accuse dell’avv. Amara “ ti darò 30.000 euro e ti scanno se non lo fai” in relazione alle quali pur non registrando l’interrogatorio in tono amichevole dissi al Procuratore Cantone che a quel punto sarebbe stato più divertente contestarmi il tentato omicidio – la pubblica accusa non mi ha dato lettura delle dichiarazioni di Mogini? E perché invece le dichiarazioni di Mogini sono state riportate dai giornali di riferimento peraltro già denunciati a Firenze?

Quanto al merito e al mio asserito interessamento alla vicenda Musco si tratta di fatti già smentiti da una pur facile lettura della documentazione già a disposizione della Procura di Perugia nell’ambito del procedimento 6652/18 rispetto alle quali le dichiarazioni dell’avv. Amara in questa circostanza ricalcano esattamente quello che già avvenne con il giudice Tremolada: in quel caso dovevano servire a salvare il processo Eni oggi per salvare in qualche modo i processi intentati a mio danno.
Ma la battaglia di verità continua e ancor di più il rinnovato impegno politico su un tema quello della giustizia che non può non trascendere le singole vicende personali riguardando la vita di tutti i cittadini oramai interessati a comprendere e andare oltre le vicende del Sistema.

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Lerici Libraria, a rotonda Vassallo Asti intervista Palamara

Lerici Libraria, a rotonda Vassallo Asti intervista Palamara

CittàDellaSpezia, 9 luglio 2022 – Oltre duecento persone hanno partecipato ieri sera alla rotonda Vassallo a Lerici alla presentazione del libro intervista “Lobby & Logge” di Luca Palamara e Alessandro Salusti, ultima serata di Lerici Libraria, organizzata dall’amministrazione comunale. Dopo i saluti dell’assessore con delega alla cultura Lisa Saisi, che ha ripercorso le tappe di questa edizione della manifestazione, sono saliti sul palco Luca Palamara e Paolo Asti che lo ha intervistato per circa un’ora e mezza, prima di dare la parola al pubblico, che ha rivolto numerose domande all’ex magistrato ed ex membro togato del consiglio superiore della magistratura. Un racconto che, grazie alle domande di Asti, ha toccato anche gli attentanti che hanno portato alla morte i giudici Falcone e Borsellino, l’omicidio di Pier Santi Mattarella, in una Sicilia in cui muoveva i primi passi il futuro presidente del Senato Pietro Grasso e il futuro procuratore di Roma Giuseppe Pignatone. Il caso della maxi tangente Eni Nigeria con i verbali dell’interrogatorio di Piero Amara e il processo a Piercamillo Davigo per la rivelazione di segreto d’ufficio, ma anche la vicenda della morte di David Rossi uomo responsabile della sicurezza del Monte dei Paschi di Siena, con Palamara pronto a rispondere in modo circostanziato. Palamara ha annunciato la volontà di portare avanti un progetto con cui misurarsi alle prossime elezioni politiche.

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Palamara risponde alla Boccassini: “Non è mai stata il mio modello di magistrato”

Palamara risponde alla Boccassini: “Non è mai stata il mio modello di magistrato”

RomaLife, 28 giugno 2022 – Palamara risponde alla Boccassini: “Non è mai stata il mio modello di magistrato”. Ida Boccassini, in un intervento a Trame.11, il Festival dei libri sulle mafie, che si tiene a Lamezia Terme, ha espresso la poca stima nei confronti dell’ex magistrato. Palamara ha così risposto agli attacchi della sua ex collega.

Palamara risponde alla Boccassini: “Non è mai stata il mio modello di magistrato”

Leggo agenzie di stampa che riportano attacchi della dott.ssa Boccassini alla mia persona.
Anche io sono fiero di non aver mai stretto la mano alla Boccassini. Non è mai stata il mio modello di magistrato perché per tanti della mia generazione lei resta l’emblema di un pubblico ministero non garantista e quindi non equilibrato nei giudizi, pervaso da acredine a volte personale.
Si auto-proclama estranea al sistema delle correnti quando invece lei era ben dentro il sistema di potere della magistratura, quello che determinava i fascicoli e quello che ad esempio le ha consentito di fare il processo Ruby e di avere in quegli anni la copertura dell’ANM da me presieduta del CSM e di una parte della politica.

L’ex magistrato Ilda Boccassini: “Mai stretto la mano a Palamara, non l’ho mai stimato come collega”

“L’imputato Palamara per anni è stato protagonista di ciò che in magistratura esiste da sempre: il sistema delle correnti, che non premia il merito. Con lo scandalo Palamara il mondo ha saputo di questo mercimonio ma tutti sappiamo che non è certo l’indagine Palamara che fa scoprire questo. Si sa da sempre che nel momento in cui entri in magistratura ti devi legare a un carro e avere un carnet dei numeri di telefono tra cui quello mitico di Cosimo Ferri assolutamente a disposizione: io non ho mai stretto la mano a Palamara perché non l’ho mai stimato come collega e giustamente nel suo libro dice che la Boccassini non è stata neanche presa in considerazione dall’inizio come Procuratrice di Milano perché non è legata a correnti e non è legata alla politica. Beh, non mi poteva fare complimenti migliore.” Così l’ex magistrato Ilda Boccassini ospite di Trame.11 Festival dei libri sulle mafie, che si tiene a Lamezia Terme. (Agenzia Vista)

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Palamara al Piccolo: “Correnti il male della Magistratura” 

Palamara al Piccolo: “Correnti il male della Magistratura” 

Quello che chiude la terza giornata del Festival del Giornalismo è uno dei più attesi tra gli incontri di giovedì: alle 21.45, al palatenda di Ronchi, l’ex magistrato Luca Palamara parlerà del suo ultimo libro, “Lobby&Logge” (Rizzoli, pagg. 288, euro 19), scritto con Alessandro Sallusti, che interverrà in videocollegamento. L’appuntamento sarà moderato dal giornalista del Piccolo Pietro Comelli.

Giovedì la manifestazione comincia già alle 16, in piazzetta dell’emigrante, con la presentazione del libro “Sempre lui” di Sara Lucaroni, invitata a conversare con Carlo Bartoli, al vertice dell’Ordine nazionale dei Giornalisti.

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