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Futuri Appuntamenti con Luca Palamara

Domani 23 luglio ore 11 all’Hotel Baglioni  LUCA PALAMARA annuncia la propria candidatura alle elezioni politiche

Domani 23 luglio ore 11 all’Hotel Baglioni LUCA PALAMARA annuncia la propria candidatura alle elezioni politiche

Nasce “Oltre il sistema”, l’associazione che fa capo a Luca Palamara, determinatissimo sulla giustizia a non lasciare cadere la palla a terra. Una battaglia di verità e giustizia che nasce da una forte esperienza personale, dalla quale è scaturita una altrettanto forte reazione di impegno civico.

Una battaglia per combattere dall’interno i meccanismi di un sistema di nomina all’interno della Magistratura che favoriva carrierismi e appartenenze di corrente e non i curricula migliori. Da lì l’orizzonte è diventato più vasto e domani PALAMARA presenterà i punti della propria associazione, in maniera dettagliata. Oltre ad annunciare forte e chiaro che vuole metterci la faccia fino in fondo e candidarsi alle prossime elezioni politiche del 25 settembre 2022

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Presentazione libro “Lobby e Logge” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara il 30 luglio a Barcellona Pg

Presentazione libro “Lobby e Logge” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara il 30 luglio a Barcellona Pg

Da Messinaora, 20 luglio 2022

Presentazione libro “Lobby e Logge” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara il 30 luglio a Barcellona Pg

“Lobby & Logge” è l’ultimo libro di Luca Palamara che l’ex presidente della Associazione nazionale magistrati presenterà sabato 30 luglio alle ore 18,30 all’Azienda agricola Ararat di Stretto Limina, a Barcellona Pozzo di Gotto, insieme al presidente della commissione nazionale antimafia, Nicola Morra, moderati dal giornalista Enzo Basso. Un evento in presenza per ascoltare la voce di due protagonisti, il racconto al centro del Caso Palamara, l’inchiesta della Procura di Perugia che ha messo a nudo le pratiche lottizzatorie per le nomine ai vertici dei Tribunali italiani, che si è saldata a doppio filo con due storie giudiziarie partite dalla Sicilia: il Caso Amara e il Caso Montante, filoni giudiziari ancora aperti.

In questo contesto, si rifletterà inoltre sulla recente riforma della giustizia portata avanti dal ministro Marta Cartabia che ha ridefinito i criteri di selezione e di nomina dei componenti, togati e non, del Consiglio superiore della Magistratura che saranno presto chiamati alle urne per rinnovare l’organo di autogoverno dei giudici in Italia.

“Lobby & Logge” segue a ruota il best seller “Il Sistema”, firmato da Alessandro Sallusti con Luca Palamara, che ha svelato i meccanismi interni che governano la macchina della giustizia, mettendone a nudo, senza ipocrisie, i segreti più inconfessabili. L’inchiesta della Procura di Perugia sul conto di Luca Palamara che è accusato di avere pilotato la nomina di tante cariche giudiziarie in Italia, si è rivelata anche un processo alla stessa magistratura chiamata a indagare su se stessa e sulla selezione della sua classe dirigente che ha costretto i novemila magistrati italiani a un caso di “autoanalisi collettiva” sul ruolo della giurisdizione. Nicola Morra, nella qualità di presidente nazionale della commissione antimafia, ha avviato una serie di indagini conoscitive sul fenomeno delle mafie e delle massonerie che ammorbano da anni il sistema Italia, puntando l’attenzione sulle logge deviate che, in violazione della legge Anselmi, continuano a condizionare la pubblica amministrazione, saldando i propri interessi con le organizzazioni criminali.

“Lo scorso 23 maggio e oggi, il 19 luglio, come tutte le volte che ricorre una data importante relativa ad attentati o uccisioni avvenute per mano della mafia ci affanniamo a celebrare ‘per non dimenticare’, ma quante volte assistiamo al miracolo della coerenza? Gli stessi Falcone e Borsellino hanno dovuto combattere e fare la guerra al sistema a cui essi stessi appartenevano per iniziare a sdoganare questo terribile fenomeno sociale. Tuttavia, ancora oggi, chi osanna martiri come i due giudici, replica subito quanto avvenuto e fa la guerra a qualche magistrato che cerca di fare il proprio lavoro con disciplina e correttezza, lavorando per la Giustizia. – ha dichiarato il Senatore Nicola Morra – È per questo che partecipare a incontri come quello del prossimo 30 luglio e partecipare alla presentazione del libro di Luca Palamara, in un territorio come quello di Barcellona Pozzo di Gotto, per me ha un valore prezioso. È importante che se ne parli, che se ne parli in maniera consapevole e che lo si faccia agli interlocutori giusti. Le riflessioni che ne seguiranno, a mio avviso, – ha aggiunto Morra – potrebbero essere il leit motiv di una nuova e vera rivoluzione contro la mafia.”

Enzo Basso, autore di due libri inchiesta sulla Giustiziamara, dibatterà con Luca Palamara e con Nicola Morra, veicolando le domande dei giornalisti e il dibattito pubblico.

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“Lobby & Logge” • Il 30 luglio Morra e Palamara in Sicilia

“Lobby & Logge” • Il 30 luglio Morra e Palamara in Sicilia

Facebook @Nicola Morra, 15 Luglio 2022

“Lobby & Logge” • Il 30 luglio Morra e Palamara in Sicilia.
I misteri del “dark web” del Sistema, la ragnatela oscura di logge e lobby che da sempre avviluppa imprenditori, faccendieri, politici, alti funzionari statali, uomini delle forze dell’ordine e dei servizi segreti, giornalisti e, naturalmente, magistrati.
Dopo il successo de ‘Il Sistema’, caso editoriale del 2021, sempre in testa alle classifiche, arrivato a una tiratura di 270 mila copie, Alessandro Sallusti e Luca Palamara tornano con ‘Lobby & Logge’, in libreria per Rizzoli come il precedente libro del giornalista e dell’ex magistrato di cui questo è il seguito. Questa volta l’intervista di Sallusti a Palamara indaga sulle cupole occulte che controllano “il Sistema” e divorano l’Italia. (fonte Ansa, 7 febbraio 2022).
Unica tappa al momento in Sicilia, uno dei due autori – moderati dal giornalista Enzo Basso – si confronterà sul tema della giustizia in una location particolare con il Senatore Nicola Morra, Presidente della Commissione Antimafia.
Presto dettagli per prenotare i pochi posti disponibili.

Per informazioni, scrivere a info@davidevsgolia.com.

Evento organizzato da DAVIDEvsgolia • Studio Creativo di Aurelio Coppolino.

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Villeggendo: a Montegrotto Terme Sallusti e Palamara parlano di Logge & Lobby

Villeggendo: a Montegrotto Terme Sallusti e Palamara parlano di Logge & Lobby

da Padova Oggi, 11 luglio 2022

Venerdì 15 luglio, alle 21, a Villa Draghi a Montegrotto Terme il direttore responsabile del quotidiano Libero Alessandro Sallusti e l’ex magistrato Luca Palamara presentano il libro «Lobby e Logge

Sallusti e Palamara
Venerdì 15 luglio, alle 21, a Villa Draghi a Montegrotto Terme il direttore responsabile del quotidiano Libero Alessandro Sallusti e l’ex magistrato Luca Palamara presentano il libro «Lobby e Logge», intrecci, collegamenti, rivelazioni del potere della magistratura e dell’informazione.

Sistema
Dopo il successo de ‘Il Sistema’, caso editoriale del 2021, sempre in testa alle classifiche, arrivato a una tiratura di 270 mila copie, in «Lobby & Logge» Sallusti intervista Palamara indaga sulle cupole occulte che controllano “il Sistema” e divorano l’Italia.

Darkweb
L’ex magistrato e il giornalista affrontano i misteri del “dark web” del Sistema, la ragnatela oscura di logge e lobby che da sempre avviluppa imprenditori, faccendieri, politici, alti funzionari statali, uomini delle forze dell’ordine e dei servizi segreti, giornalisti e, naturalmente, magistrati. Logge e lobby che decidono se avviare o affossare indagini e processi e che, come scrive Sallusti, «usano la magistratura e l’informazione per regolare conti, consumare vendette, puntare su obiettivi altrimenti irraggiungibili, fare affari e stabilire nomine propedeutiche ad altre e ancora maggiori utilità. Per cambiare, di fatto, il corso naturale e democratico delle cose». Esiste davvero la ‘loggia Ungheria’, di cui farebbero o avrebbero fatto parte membri del Consiglio superiore della magistratura, imprenditori, generali della Finanza e dei Carabinieri, politici di primissimo piano?


Alessandro Sallusti, giornalista, ha lavorato per il Giornale di Indro Montanelli, poi per Il Messaggero, Avvenire e per il Corriere della Sera. Ha diretto Libero ed è stato direttore de il Giornale. Luca Palamara è stato il più giovane presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati dal 2008 al 2012. Membro togato del CSM, radiato dall’ordine giudiziario a seguito di un’indagine sul suo ruolo di mediatore all’interno del sistema delle correnti della magistratura. Contro questa decisione ha presentato appello.

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“Appello ai liberi e forti per una giustizia sociale”. Palamara lancia gli Stati Generali di “Oltre il Sistema”. 23 luglio ore 11.00 a Roma, hotel Baglioni

Romalife, 8 luglio 2022 – “Appello ai liberi e forti per una giustizia sociale”. Palamara lancia gli Stati Generali di “Oltre il Sistema”. 23 luglio ore 11.00 a Roma, hotel Baglioni. Parlare di giustizia oggi equivale a parlare di democrazia e di libertà. Pensare per il legislatore e per i leader politici di ignorare un tema così importante come quello della Giustizia e dei meccanismi che regolano le nomine e le cariche all’interno della Magistratura significherebbe non avere a cuore l’agibilità democratica del Paese in cui viviamo.

“Appello ai liberi e forti per una giustizia sociale”. Palamara lancia gli Stati Generali di “Oltre il Sistema”


Il tema della giustizia infatti ha appassionato da sempre i filosofi, e’ un dibattito lungo quanto la storia dell’umanità. E si intreccia col concetto di democrazia, o meglio, va di pari passo con le forme di governo che hanno attraversato i secoli.
Ciò che era giusto per la legge del taglione, oggi e’ per noi un abominio, ma la giustizia varia da cultura a cultura. E ciò che per una Nazione e’ equo e sensato, non lo e’ per un’altra. Basti pensare alla sharia dove c è una sovrapposizione tra norma religiosa e codice civile. Le democrazie occidentali per come le conosciamo dalla rivoluzione francese in poi hanno come caratteristica irrinunciabile la separazione dei poteri: legislativo, esecutivo, giudiziario.
E’ compito delle forze democratiche vigilare affinché non ci siano travalicazioni, affinché un potere non ingerisca l’ambito dell’altro condizionandone il corso.

Oggi siamo a un punto di non ritorno. La retorica che per decenni ha attraversato la magistratura non e’ più sostenibile. Non possiamo ignorare le storture di cui si è resa protagonista la Magistratura: siamo passati da una magistratura che ha avallato le leggi razziali contro gli Ebrei, ad una magistratura composta dai Togliattini, nominati dal ministro di Grazia e Giustizia Togliatti senza concorso per riequilibrare una casta di magistrati troppo succube del regime fascista, ai magistrati eroi di Tangentopoli che però hanno in gran parte buttato a mare il garantismo che dovrebbe essere proprio di un Paese democratico, ai magistrati icone della guerra alla mafia e morti negli attentati come Falcone e Borsellino (da ricordare lo sciopero che fece la magistratura contro Falcone e contro la super procura). Troppe contraddizioni hanno attraversato il mondo delle toghe, troppe interazioni tra magistratura e politica hanno inquinato l’autonomia della magistratura e hanno parificato il mondo dei magistrati ad un manuale Cencelli in sedicesimi, dove gli equilibri sono venuti spesso prima del merito e della verità. Una corsa smodata al carrierismo e ai fuori ruolo presso gli uffici legislativi di Camera e Senato e dei Ministero: rendite di posizione, di relazioni, di visibilità. Ecco io credo che questo Sistema come chiedono oggi tanti magistrati estranei a questo meccanismo vada abbattuto. Ho provato sulla mia pelle cosa significhi andare contro un Sistema che si regge da anni e determina l’inizio e la fine di un leader politico, la fine ad orologeria di governi eletti dal popolo.
Io credo che oggi dopo che si è squarciato il velo di ipocrisia che attanaglia da decenni la Giustizia nelle sue poliedriche forme, sia giunto il momento di dare un taglio secco col passato e di cancellare per sempre il ricorso strumentale all’uso politico della giustizia per favorire gli amici applicando la legge solo contro i nemici e interpretandola a favore dei primi. E’ tempo di dire basta allo strapotere delle correnti, alle rendite di posizione, ai carrierismi e ai tifi ideologici, richiamandosi ad un concetto alto di giustizia. Giustizia che a mio parere deve essere declinata in ogni sua forma a partire dalla giustizia sociale, alla giustizia economica, alla giustizia fra popoli, giustizia nei concorsi (sperando che non siano già coi posti assegnati). Lungo il settore giustizia si intersecano e si sviluppano tutte le linee che possono far rinascere l’Italia e riportarla ad essere fra le prime dieci potenze mondiali. Dalla riforma strutturale della giustizia – e non dal solito pannicello caldo – può rinascere una speranza concreta per rilanciare il nostro Paese. Mi piace qui sottolineare la mia intenzione di mettere a disposizione della comunità una esperienza forte, la mia, che dall’interno ho conosciuto, praticato e provato ad emendare i meccanismi che regolano le nomine togate e quando ho creduto di poter essere autonomo come prevede la Costituzione nelle scelte e non vincolato ad una parte politica, ecco che è arrivato l’inizio della fine della mia carriera come magistrato espressione di quelle correnti.

Una proposta per l’Italia

«A tutti gli uomini liberi e forti, che in questa grave ora sentono alto il dovere di cooperare ai fini superiori della Patria, senza pregiudizi né preconcetti, facciamo appello perché uniti insieme propugnano nella loro interezza gli ideali di giustizia e libertà.» Ecco io credo che quanto sostenuto da De Gasperi nel suo appello del 1919 sia perfettamente attuale.
Credo che il tema della giustizia debba ancora essere risolto. E per questo metterò a disposizione tutte le mie energie.

La mia e’ una proposta per l’Italia e dunque al tema centrale della giustizia verranno affiancati declinandola altri temi, dall’ambiente al lavoro, dalla guerra all’euro, dall’economia alla scuola, dall’informazione alle piccole e medie imprese, dalla sicurezza alla immigrazione, dalla giustizia sociale alle pensioni, dal pubblico impiego alle forze dell’ordine agli ordini professionali – avvocati, notai, giornalisti, medici, assicuratori, etc etc – dal sindacato alle confederazioni, dalle politiche giovanili alle pari opportunità. Tutti questi temi verranno seguiti e sviluppati dagli amici e dalle amiche che aderiranno a questa nostra battaglia collettiva per una Italia più giusta. Ho deciso infatti di continuare – estendendolo ad altri che lo hanno condiviso – la mia marcia per la verità e per la democrazia in questo Paese. E invito tutti coloro che condividono questo messaggio a metterci la faccia insieme a me e scendere in campo per far sì che la giustizia sia un tema dirimente è imprescindibile per le elezioni del 2023. Questo appello e’ rivolto a tutti, destra, sinistra, centro, astenuti, apolitici e vuole essere una piattaforma iniziale su cui innestare con forza un movimento riformatore nuovo. E’ con questo appello che invito tutti sabato 23 luglio alle ore 11 Presso l’hotel Baglioni, in Via Veneto 72, a partecipare agli Stati Generali di Oltre il Sistema.

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