Palamara

Sallusti a San Benedetto: “Palamara è finito nel momento in cui ha voltato le spalle alla sinistra

Laura Facchini per La Nuova Riviera, 11 giugno 20220 – Alessandro Sallusti, direttore del quotidiano ‘Libero’ ha presentato venerdì sera alla Palazzina Azzurra il nuovo libro scritto a quattro mani con Luca Palamara dal titolo ‘Lobby & logge. Le cupole occulte che controllano «il sistema» e divorano l’Italia’. Ha dialogato con l’autore l’assessore regionale avvocato Guido Castelli.

“L’argomento del libro è di peso e di stretta attualità – esordisce l’assessore alla cultura Lina Lazzari -. L’argomento ci fa riflettere, e mi viene da pensare che ognuno di noi sull’argomento lobby e logge abbia il suo punto di vista, però a volte credo che soprattutto quando si parla di politica, magistratura e affari mi viene il dubbio che non si sa mai chi sia effettivamente la vittima e chi effettivamente tesse la tela”.

“L’interesse nel dare informazioni alla stampa è quello di far sapere qualcosa contro il nemico del momento – spiega Sallusti. È una guerra interna tra lobby, logge, faccendieri, mafia, servizi segreti. Nessuno mollerà mai i propri privilegi, fa parte delle logiche umane, sono tutti buon auspici, ma non illudiamoci che vadano contro sé stessi, nessuno riforma sé stesso. La magistratura prima era sconosciuta, nessuno li conosceva, poi dal momento che è stato mandato l’avviso di garanzia a Silvio Berlusconi, allora premier italiano, il magistrato è diventato una star, nasce la giustizia spettacolo, e la riforma Cartabia vuole disinnescare questa giustizia spettacolo partita nel 1994 e che va avanti ancora oggi”.

Il sistema agisce ad uso improprio, indagando anche la sinistra? ” Il sistema aveva capito che Renzi non è di sinistra, perché Palamara ad un certo punto vuole liberarsi di questa soggezione da parte della sinistra e spera che Renzi andando al potere rottami la sinistra e la molla anche lui, governando la magistratura con la corrente di destra, e quella è stata la sua fine, perché la sua storia la conosciamo tutti”.

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