(Video) Quarta Repubblica, Renzi su Palamara: “È stato capro espiatorio”

Elisabetta Valeri per RomaLife – Roma, 07 giugno 2022, Quarta Repubblica, Renzi su Palamara: “È stato capro espiatorio”. Ieri nel programma condotto da Nicola Porro su Rete 4 è avvenuto un confronto tra l’ex magistrato e l’ex premier hanno avuto un confronto sul tema dell'”eterna lotta tra politica e magistratura”.

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Quarta Repubblica, Renzi su Palamara: “È stato capro espiatorio”

Un confronto in diretta tv che vede l’ex premier difendere l’ex magistrato sotto processo per le accuse di corruzione, per l’esercizio della funzione e in atti giudiziari. Renzi in accordo con Palamara, ritiene che “Il ‘sistema’ della magistratura corrotta è molto più ampio e molto più radicato…I giudici dovrebbero pagare se sbagliano, la giustizia va cambiata”. L’ex premier ritiene che Il Csm sia stato ipocrito nei confronti di Palamara, “Lo sanno tutti – afferma – che quello che Palamara faceva allora, lo facevano tutti. Far passare Palamara come un capro espiatorio è una barzelletta che non fa ridere…è un’ipocrisia. La mia battaglia sulla giustizia giusta è per quelli che stanno a casa perché riguarda tutti. Quelle cene con Palamara le facevano tutti”.

“La magistratura mal sopportava che un uomo al di fuori delle correnti potesse diventare un ministro della Giustizia”

Ed il conduttore parlando del libro di Renzi “Il Mostro”, ritiene che alcune vicende narrate siano anche grazie a quanto fatto venir alla luce da Luca Palamara. In merito alla nomina di Gratteri Palamara si sarebbe adoperato insieme al Presidente della Repubblica per non far nominare un ministro. L’ex magistrato spiega a Porro il ‘sistema’: “Era il 2014 quando mi stavo candidando al Csm, la magistratura mal sopportava Gratteri un uomo al di fuori delle correnti potesse diventare un ministro della Giustizia avvicinandosi al potere della politica, non poteva essere tollerato, ci furono pressioni presso il Quirinale… gli ‘umori interni’ non lo volevano come ministro” e Renzi a difesa dell’ex magistrato ha sostenuto che tutti agivano così. “Il sistema delle correnti funziona che uno lo difendo e l’altro no”.

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