Ergastolo ostativo, M5S:” Non possiamo più perdere tempo”

Dire, 7 maggio 2022

“Non possiamo più perdere tempo sulla legge relativa all’ergastolo ostativo. Per questo abbiamo inviato una lettera al presidente della Commissione giustizia del Senato, il leghista Andrea Ostellari, sollecitando una convocazione d’urgenza della Commissione stessa per lunedì 9 maggio. Si dà infatti il caso che sia ancora fissata al successivo 10 maggio la riunione della Consulta che dovrà esprimersi sulla delicatissima materia”. Lo comunicano in una nota Alessandra Maiorino, capogruppo M5S in commissione Giustizia di palazzo Madama, e la deputata Giulia Sarti, coordinatrice del Comitato pentastellato per la legalità e la giustizia. “La stessa Corte costituzionale, del resto, aveva concesso un anno di tempo al Parlamento per arrivare a una definizione puntuale della normativa. La posta in gioco è altissima: non possiamo permetterci che boss mafiosi o condannati per reati gravissimi, che non collaborano con la giustizia, possano accedere al beneficio della liberazione condizionale- dicono Maiorino e Sarti- Per questo abbiamo chiesto la convocazione urgente della Commissione giustizia del Senato: per quanto infatti la Commissione medesima abbia espresso l’auspicio di un rinvio della trattazione da parte della Consulta, abbiamo il dovere di approvare il disegno di legge, che ha già avuto il via libera della Camera, prima della riunione della Corte costituzionale, ancora fissata per il 10 maggio. Il rischio è di far trovare il Paese in uno limbo rispetto ai condannati per mafia. E a pochi giorni dalla data altamente simbolica del 23 maggio, giorno della stage di Capaci, questo non possiamo permettercelo. L’importanza dell’approvazione immediata di questa legge è dimostrata anche dalle gravi minacce subite dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, a seguito delle quali è stato necessario rafforzare la sua scorta. Come giustamente ribadito dal presidente del M5S, Giuseppe Conte, serve un segnale fermo e insindacabile sulla lotta alla criminalità”.

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