Riforma Giustizia, Morra: “Il vero problema è il narcisismo giudiziario”

Ansa, 27 aprile 2022


“La riforma della giustizia proposta dalla ministra Cartabia puo’ avere un’influenza positiva
sulle nomine in magistratura, eliminando le logiche correntizie”. Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, parlando con i giornalisti a margine di un incontro a Lamezia Terme sul tema “Lobby & Logge. Spunti di riflessione critica sulla Riforma Cartabia” cui
ha partecipato insieme all’ex presidente dell’Anm Luca PALAMARA.


“Le nomine in magistratura – ha aggiunto Morra – dovrebbero premiare l’effettiva volonta’ di fare verita’ e giustizia, ma non e’ cosi’. Quanto e’ emerso, per esempio, dalla vicenda Eni-Amara riguardo la Procura della Repubblica di Milano, dovrebbe indurre ad allontanare da qualunque responsabilita’ di vertice, ma forse anche da qualunque carica a livello giudiziario, chi, avendo ottenuto prove a discolpa dell’imputato, le ha occultate per portare avanti la tesi accusatoria anche contro ogni evidenza giudiziaria. Quindi, il vero problema e’ il ‘narcisismo giudiziario’ in base al quale il pm o il presidente di Tribunale che si innamora della propria tesi, e’ disposto a tutto, anche contro ogni evidenza cartesiana, pur di fare prevalere la
propria ragione. Ma non esiste la ragione del magistrato, esiste soltanto la verita’. E il magistrato, qualunque magistrato, sia requirente che giudicante, deve sottostare a questa logica perche’ e’ un servitore dello Stato e, in quanto tale, deve accertare la verita’, anche se questa dovesse penalizzare
l’ufficio di cui e’ titolare”.

Rispondi