Giustizia, Palamara: “In Italia la legge non è uguale per tutti”

Adnkronos, Roma 3-Aprile-2022

“In magistratura il manuale Cencelli, in Italia la legge non è uguale per tutti”. Lo dice Luca Palamara al Congresso di Grande Nord a Milano. “Un auspicio di cambiamento è quello che mi ha caratterizzato nella mia esperienza professionale. Come tutte le vicende umane e che hanno a che fare con la politica, riproducono su se stesse le vicende della politica. È giusto dirlo: la magistratura è una comunità da 10.000 magistrati che riflette un po’ la vita politica, sociale, istituzionale dell’Italia”, sottolinea. “In magistratura -continua Palamara- c’è una parte più ideologizzata, quella che noi chiamiamo della sinistra giudiziaria, c’è poi una parte più attenta ai problemi del sindacato, e una parte che è moderata dall’interno” e “a torto o a ragione l’orientamento culturale della magistratura parte dalla sinistra giudiziaria, che crea un cortocircuito anche nel rapporto tra magistratura e politica”. “Qualcosa bisogna fare: ad esempio -spiega- stabilendo come si vuole organizzare internamente la magistratura. L’autonomia e l’indipendenza viene organizzata oggi attraverso questi gruppo associativi, queste correnti, e le correnti determinano la vita della magistratura. Stabiliscono chi diventa procuratore della Repubblica, chi diventa Presidente del Tribunale e chi diventa consigliere superiore della magistratura”.

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