Mani Pulite, Violante: “Nacque meccanismo degenerativo tra Pm e giornalisti”

Adnkronos 26 marzo 2022

 

“Durante Mani pulite nacque un meccanismo degenerativo tra i pm ei mezzi di comunicazione. C’era l’intesa su cosa si deve scrivere all’indomani. C’era Mediaset con un giornalista dedicato solo a questo. Questo contesto è corruttivo nel senso che corrompeva le funzioni dell’avvocato, del giornalista”. E’ la denuncia di Luciano Violante, intervenuto a un incontro sui 30 anni di Tangentopoli organizzato a Palermo dall’Unione Camere penali di Palermo e moderato dal direttore dell’Adnkronos Gianmarco Chiocci. ” Ci fu un punto politico per cui non vale più la pena pagare e che fece saltare il meccanismo – dice Violante- Non era più la politica a essere rappresentativa della realtà, era la magistratura. Questo accade quando ci sono processi di massa, è accaduto anche con il terrorismo. Laddove c’è un grande fenomeno di massa ci sono queste deformazioni”. “A cosa serve riflettere oggi, certo non per fare mea culpa – aggiunge Violante – Il punto è un altro: Bisogna definire questo meccanismo del rapporto tra magistratura inquirente e mezzi di comunicazione. La deformazione è il giornalismo da riporto. Una volta c’erano le inchieste giornalistiche da cui scaturivano le inchieste giudiziarie ora è al contrario. L’unica vera separazione delle carriere è quello tra giornalisti e magistrati”.

“Il documento che il Csm ha approvato nei giorni scorsi di critica mi appare il segno di un ceto professionale che non ha capito la gravissima crisi in cui si trova, c’è una questione morale profonda nella magistratura. I comportamenti non sono cambiati, c’è una difesa strenua dello status quo, non si sa bene qual è l’obiettivo”. Lo ha detto Luciano Violante intervenendo a Palermo a un incontro sui trent’anni di Tangentopoli organizzato dall’Unione Camere penali di Palermo.

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