Via libera del Csm a Renoldi come nuovo capo dell’Amministrazione penitenziaria

Agi, 9 Marzo 2022

Via libera del Csm al collocamento fuori ruolo di Carlo Renoldi, il giudice della Cassazione indicato dalla Guardasigilli Marta Cartabia come nuovo capo dell’Amministrazione penitenziaria. L’ok del plenum di Palazzo dei Marescialli e’ avvenuto a maggioranza: tre gli astenuti – i togati indipendenti Nino Di Matteo e Sebastiano Ardita e il laico eletto in quota M5s Fulvio Gigliotti – mentre ha espresso voto contrario il laico della Lega Stefano Cavanna. Sulla nomina del nuovo capo Dap dovrà ora pronunciarsi il Consiglio dei ministri.

”Siamo a parlare di una fuoriuscita dalla giurisdizione per un magistrato richiesto dal governo per svolgere funzioni fuori ruolo. Richiesta legittima, ma nel caso particolare mi sembra doveroso fare anche una valutazione di opportunità perché una figura di questo tipo non può che essere divisiva e, quindi, dovendo valutare il Csm la utilità per la Magistratura ed i riflessi sulla sua immagine, dello specifico fuori ruolo, io non voterò a favore, anzi voterò contro”, ha detto in plenum il consigliere laico Cavanna, spiegando il suo no alla delibera che autorizza il fuori ruolo per Renoldi. “Premetto che sono contrario all’attenuazione del 41 bis e dell’ergastolo ostativo e non condivido le critiche espresse dal dottor Reinoldi all’antimafia militante. Ma vorrei estendere lo spazio del ragionamento”, ha sottolineato il togato Sebastiano Ardita, che si è astenuto. “Le scelte vanno sempre analizzate ex post e non ex ante. La realtà carceraria è come un edificio in fiamme. All’ultimo piano si trova il 41bis ma alla base, dove trova posto la gran parte dei detenuti, vi sono ingovernabilità, inciviltà e mancanza di regole. Dentro le carceri – ha denunciato Ardita – ci sono pezzi in cui non comanda lo stato. Serve riportare le regole e la civiltà del diritto e salvaguardare gli operatori che si battono ogni giorno per l’esecuzione della pena. Non credo e anzi sono sicuro che questo obiettivo non sarà influenzato dalle diverse prospettive culturali di chi avrà la responsabilità del Dap”. Voto a favore per la togata di Magistratura indipendente Loredana Miccichè ”non spetta a noi fare scelte di merito che competono alla politica; a noi – ha spiegato – e’ demandata una valutazione molto stretta sulla natura dell’incarico e l’interesse della giustizia ad avvalersi della professionalità del dottor Reinoldi, magistrato che ha un percorso professionale di assoluto rigore, da lui ci aspettiamo tutti una gestione efficace ed efficiente del Dap”

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