Giustizia: si insedia a Taranto prima donna a capo procura

ANSA – TARANTO, 08 MARZO


Si e’ insediato oggi, il nuovo procuratore della Repubblica di Taranto, Eugenia Pontassuglia. “Ringrazio i colleghi della procura che mi affidano la guida di un ufficio sano – ha detto nel suo di scorso di insediamento – che ha saputo brillantemente contrastare l’esposizione mediatica cui suo malgrado e’ stato esposto concentrandosi con onesta’ e coraggio sul lavoro e portando a termine tante attivita’ importanti, soprattutto nella tutela dell’ambiente e della salute pubblica”. Pontassuglia prende il testimone dal procuratore aggiunto Maurizio Carbone che per un anno e dieci mesi ha svolto il ruolo di facente funzioni dopo le dimissioni dell’ex procuratore Carlo Maria Capristo, che fini’ ai domiciliari il 19 maggio del 2020 nell’ambito di un’inchiesta della procura di Potenza. Per la prima volta e’ una donna a guidare la procura jonica. Eugenia Pontassuglia e’ stata a lungo pubblico ministero alla procura di Bari e poi ha ha svolto l’incarico di sostituto procuratore presso la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. Per il magistrato si tratta di un ritorno a Taranto, dove ha cominciato la sua carriera come pretore. La cerimonia di insediamento, nell’aula Alessandrini di Palazzo di Giustizia, si e’ svolta al cospetto di un collegio tutto al femminile composto dal presidente del Tribunale Anna Rosa De Palo e dai giudici Patrizia Todisco e Stefania D’Errico. “Per me – ha detto ancora il neo procuratore – e’ davvero un grandissimo onore oggi essere qui, in questo 8 marzo in cui non si devono festeggiare le donne ma si deve riflettere sui diritti delle donne e sul lungo cammino che e’ stato percorso e che ancora si deve percorrere per raggiungere l’effettiva parita’”. Pontassuglia ha poi rilevato che “gli uffici giudiziari di Taranto rappresentano un modello: su sette incarichi direttivi, ben sei sono stati assegnati alle donne. Saremo sempre disponibili nella speranza che si possa veramente ristabilire quel rapporto tra cittadino e magistratura che e’ presidio di una democrazia”. Il procuratore ha parlato anche del rapporto tra la citta’ e la grande industria. “Mi impensierisce molto – ha osservato – la situazione ambientale di Taranto. Ma la situazione relativa all’ambiente non riguarda solo l’Ilva. Anche le piccole violazioni ambientali devono essere valutate”.

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