Maria Falcone: “Attenuare il 41bis è un segnale pericoloso”

PALERMO 1 Marzo -ITALPRESS
“In merito alla discussione sulla nomina dei vertici del Dap mi auguro che nella lotta alla mafia, che vede nella tenuta del regime carcerario duro per i boss uno dei suoi cardini, non si arretri di un millimetro. Qualunque tentennamento nell’applicazione rigorosa di norme che sono costate la vita a uomini delle istituzioni come mio fratello sarebbe un segnale pericolosissimo che sarebbe interpretato dalle mafie come un grave indice di debolezza”. Lo dice Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni Falcone e presidente della Fondazione che del fratello porta il nome, a proposito delle polemiche seguite al cambio di vertice al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. “Ringrazio quelle forze politiche che con forza ribadiscono la necessità di difendere un’applicazione rigorosa del 41 bis e le conquiste ottenute nella lotta contro Cosa nostra – continua Maria Falcone -. Il nostro Paese si accinge a celebrare il trentesimo anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, un anniversario di cui a parole tutti riconoscono l’importanza. Ci auguriamo che alle dichiarazioni seguano i fatti e che le istituzioni e la politica siano coerenti e dimostrino con azioni concrete il loro impegno contro le mafie”.

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