Luca Palamara presenta ‘Lobby’ e Logge con Matteo Renzi: “Squarciare il velo di ipocrisia” (Foto)

Da RomaLife, 1 Marzo 2022

Milano, 1 mar – E’ stato presentato ieri a Milano nella libreria Rizzoli della Galleria Vittorio Emanuele di Milano il libro Lobby e Logge scritto da Alessandro Sallusti e Luca Palamara. “La volontà era quello di squarciare il velo di ipocrisia – ha spiegato Palamara – non è un libro contro i magistrati, ma per i magistrati che vogliono scardinare quel sistema. È un libro che vuole spiegare come funzionano i meccanismi della magistratura e come si riverberano sulla politica, parlo della gestione del potere all’interno della magistratura”. Ospite dell’evento anche l’ex premier Matteo Renzi che, in accordo con l’ex magistrato, ha definito il sistema delle correnti “letale per la magistratura”. 

Palamara, Davigo e le elezioni del 2018

Luca Palamara ha ricordato un episodio risalente al 2018. “All’inizio di quell’anno Piercamillo Davigo era un giorno sì e l’altro pure in televisione. Mi mandarono un messaggio e mi dissero ‘Luca puoi dire a Mentana di non invitare più Davigo?’. Si temevano che la presenza di Davigo in tivù potesse essere funzionale alle elezioni del 2018 che portarono poi alla formazione del governo gialloverde”.

Le foto della presentazione di Lobby e Logge a Milano 

La cena prima dell’elezione del Csm

Palamara ha poi ricordato le elezioni del Csm del 2018. “A settembre con le elezioni del vicepresidente del Csm ci fu una cena, stessa composizione che alcuni mesi dopo ci sarà per nomina del procuratore di Roma. Una cena valida a settembre 2018 e non più valida mesi dopo. A settembre 2018 succede quello che non doveva accadere: Davide Elmini esponente di un partito in quel momento minoranza diventa vicepresidente del Csm. Forse qualcuno ha fatto una figuraccia perché aveva promesso quel posto a qualcun altro. Fatto strano, quel giorno, un quotidiano pubblica una notizia che esiste un’indagine nei miei confronti a Perugia. Questo è il funzionamento del “Sistema” e questo è quello che ho voluto raccontare, perché io ritengo che in politica quanto nella magistratura non si debba ricorrere al cecchino che dall’esterno di può colpire alle spalle o mentre cammini tranquillamente. Per questo era giusto raccontare e per dare luce alle situazioni che non vanno, non per fare un discorso contro la magistratura.

Palamara e la riforma della magistratura

Palamara ha concluso parlando della riforma della magistratura. “In settantaquattro anni sono cambiate tante cose. All’epoca si volle una magistratura indipendente ma non era stato previsto il meccanismo delle correnti. Oggi ci sono problemi nuovi e vanno affrontati. Due sono le riforme più temute nella magistratura: la responsabilità civile dei magistrati e il sorteggio al Csm. Queste sono le riforme che creano il cortocircuito del sistema. Con la riforma Cartabia le cene continueranno più di prima. La magistratura è una comunità di 9-10 mila persone: una parte più ideologizzata che mischia aspetto politico e giudiziario e una parte che invece è più attenta a mestiere magistrato. Momento clou della magistratura sono queste benedette elezioni dove si fa la prova di forza. Quella della Cartabia è una non riforma. Il sorteggio invece sconquasserebbe invece il sistema. Stesso discorso responsabilità civile”.

Davide Romano

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