Giustizia: Palamara su tribunali minori abruzzesi, tener conto peculiarità territori

L’Aquila, 25 febbraio LaPresse
“Io penso che bisogna tener conto delle peculiarità dei singoli territori e quando si fanno i tagli, di fronte a un problema serio e importante quale quello della geografia giudiziaria, tuttavia non si possono sacrificare tribunali che non sono solo formalmente dei presidi di legalità, ma che nella sostanza debbono garantire la presenza dell’autorità giudiziaria sul territorio. Quindi il mio auspicio e il mio augurio e che di queste situazioni contingenti, di queste situazioni che appunto sono fondamentali per il vivere civile si possa tener conto e non si proceda a tagli generalizzati che evidentemente finirebbero per penalizzare tutti”. Lo ha detto a LaPresse Luca Palamara, ex magistrato, oggi a Sulmona (L’Aquila) per presentare il libro ‘Lobby e logge’ scritto con il giornalista Alessandro Sallusti. L’ex magistrato ha risposto sui 4 tribunali ‘minori’ abruzzesi di Avezzano e Sulmona, nell’aquilano e Lanciano e Vasto, nel chietino, che per effetto della legge Severino del 2012 rischiano la chiusura e che, ottenuta sul limite una nuova proroga, resteranno aperti sino a dicembre 2023. In sala, a seguire la presentazione, anche il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio e la consigliera regionale Antonietta Laporta, organizzatrice dell’evento. “Il tema della geografia giudiziaria è un tema che storicamente è molto complesso. È ovvio che una giustizia moderna ha bisogno di tribunali moderni, efficienti, ma soprattutto di tribunali su luoghi , su città dove effettivamente siano necessari. Per fare questo occorre tener conto, come dicevo, delle peculiarità, dei luoghi in cui ci stanno carceri di massima sicurezza è fisiologico che la presenza di un tribunale sia importante. Per fare questo bisogna avere una cognizione non tanto solo numerica dei singoli reati o procedimenti, giuridici, ma tener conto proprio di quella che è la realtà che esprime un territorio. Io mi auguro che da questo punto di vista la politica possa superare, tra virgolette, i localismi, il fatto di difendere dei simulacri e invece possa privilegiare luoghi dove i tribunali ancora hanno una necessità di esserci”.

Rispondi