Giuseppe De Benedictis

Tangenti per favorire scarcerazioni, chiesti 8 anni per l’ex gip Bari De Benedictis

La Repubblica, 22 Febbraio 2022


Otto anni e nove mesi per l’ex giudice di Bari Giuseppe De Benedictis, otto anni e cinque mesi per l’avvocato Giancarlo Chiariello: sono queste le richieste di condanna formulate dalla Procura di Lecce nell’ambito dell’udienza preliminare che si sta celebrando (con il rito abbreviato) in relazione a presunti episodi di corruzione in atti giudiziari. Le richieste sono state formulate dalla pm Roberta Licci, che ha coordinato le indagini dei carabinieri di Bari insieme al collega Alessandro Prontera.

L’assoluzione è stata chiesta per uno solo dei nove imputati: l’avvocato foggiano Michele Pio Gianquitto. Quattro anni sono stati invece sollecitati per il figlio dell’avvocato Chiariello, Alberto (penalista anche lui) e lo stesso per la collaboratrice di studio Marianna Casadibari. Tre anni e otto mesi per i tre pregiudicati (Roberto Dello Russo, Antonio Ippedico e Danilo Della Malva, quest’ultimo oggi collaboratore di giustizia) che sarebbero stati favoriti da De Benedictis.

L’ipotesi accusatoria è che l’allora giudice avrebbe accolto le richieste di scarcerazione formulate da Chiariello, per conto sei suoi clienti, ottenendo in cambio delle tangenti. Sia De Benedictis che Chiariello si trovano attualmente agli arresti domiciliari, dopo aver trascorso un periodo in carcere. L’ex magistrato (che ha dato le dimissioni) è stato arrestato anche per la detenzione di un arsenale da guerra in una masseria di Andria. Nell’udienza per corruzione sono costituiti parte civile l’Ordine degli avvocati di Bari e la Presidenza del Consiglio dei ministri.

Chiara Spagnolo

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