Salvini: “Morisi? Massacrato a reti unificate per un caso di irrilevanza penale” (Video)

“lo sapevo, ma ho cercato di proteggere non il collaboratore di partito ma l’amico e quando è uscita tutta la porcheria di nessun rilevanza politica non ho esitato un secondo a dire è un amico e lo difendo in quanto tale, punto”. Lo afferma Matteo Salvini parlando della vicenda del suo collaboratore Luca Morisi nel corso della presentazione di Lobby e Logge. Il caso Morisi, infatti, è analizzato nel libro. E ha ribadito: “Mi metto nei panni di chi è stato massacrato a reti unificate per giorni e giorni e costretto ad andare molto lontano dall’Italia per giorni e giorni. E’ stata una cosa di rara cattiveria per un fatto di irrilevanza penale uscito a una settimana-dieci giorni dal voto, guarda le coincidenze e poi archiviato due mesi dopo il voto con 3 righe sui giornali. Luca Morisi sta bene, e questo è quello che mi interessa è stato massacrato perché lavorava con me, lui riprenderà a lavorare, ma da amico gli sconsiglio di rifarlo con me, per il bene suo. È bravissimo e sul mercato potrebbe guadagnare 10 volte quello che gli davo io. Credeva e crede nella nostra battaglia, l’ha pagata personalmente. Chi sta vicino a me sa che rischia qualcosa in più”. Così il segretario della Lega nel corso della prestazione del nuovo libro di Alessandro Sallusti ‘Lobby & Logge’ a Roma parlando dell’ex guru dei social leghisti

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