Palamara e Sallusti presentano “Lobby e Logge” a Roma: intervengono Myrta Merlino e Matteo Salvini (Video)

Presentazione gremita oggi a Roma per Lobby e Logge l’ultimo libro-intervista di Luca Palamara con Alessandro Sallusti. In una Galleria Alberto Sordi piena di spettatori si è svolta la presentazione dell’ultima fatica letteraria del pm che ha scoperchiato la cupola del ‘Sistema’ che tiene sotto scacco la giustizia in Italia. Presenti anche Myrta Merlino, volto noto di La7, e Matteo Salvini, leader della Lega.

“La prima domanda che mi verrebbe da fare, così poi passo la palla a Salvini, a Sallusti a Palamara è : se le cose che raccontate sono vere, perché in questo Paese non è successo nulla di epocale dopo due libri di questa portata?”, domanda la giornalista ai due autori. “La risposta è complicata ma semplice: il fatto che non sia successo nulla nonostante il contenuto dei libri è la prova provata che Palamara dice la verità” replica Sallusti “se i libri avessero riguardato un sistema partiti, o delle imprese, sarebbe successo di tutto da ogni punto di vista, giudiziario, politico … Lui racconta che c’è un sistema, di cui lui è stato capo, che è formato da una parte della magistratura e, da una parte, dalla politica e dall’informazione, un sistema che ha alterato le regole del gioco e che sopravvive al fatto che abbiano sfilato Palamara da questo sistema. Palamara non rinnega nulla, dice soltanto che lo hanno fatto in tanti, e quelli che lo hanno fatto con lui sono al loro posto: ed essendo al loro posto operano come un muro di gomma. Qualsiasi verità che viene da fuori rimbalza, perché fa comodo a magistratura, politica e anche parte del mondo dell’informazione che sia così”.

“Io riassumerei tutto in un motivo molto semplice” inizi Palamara parlando della genesi del libro “le posizioni tra me e Sallusti dal 2010 erano antitetiche: è capitato che dopo 10 anni mi dice: ‘invece di fare la solita intervista non sarebbe il caso di raccontare come sono andate veramente le cose?’. Io mi prendo un’estate di tempo per rifletterci e racconto. La cosa buffa o bella di questa storia è che quelle posizioni contrapposte, forse grazie a una bottiglia di vino, diventano affini. Inizia a crearsi un feeling anche nel racconto. Un racconto che vuole svelare il velo dell’ipocrisia, perché il racconto che viene fatto della magistratura è ipocrita”. “Dopo 74 anni – continua Palamara che è entrata in funzione la costituzione, tutte le leggi hanno bisogno di essere riviste. Il Csm come strutturato 70 anni fa forse ora non regge più, non regge più quel meccanismo di accordi che poi arriva alle nomine”. “Meno fisiologico – continua Palamara – è he all’interno della magistratura coesista una parte che è più caratterizzata ideologicamente, ciò si riflette sullo svolgimento del processi”. E di Lobby e Logge dice: “A me è toccato documentare i fatti, fatti che fanno male, ma quando non vengono raccontati a parole bensì documentati, bisognerebbe fermarsi e riflettere. E penso che anche i cittadini debbano dire la loro anche su argomenti di pubblico interesse”.

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