Caso OPEN , Renzi : “No Attacco a PM ma difesa principio di civiltà giuridica”

Adnkronos – Roma 22 febbraio 2022
“Si vergogni chi pensa che qui stiamo attaccando la magistratura. Non c’è nessun attacco ma chiediamo che la politica faccia i conti con realtà”. Così Matteo Renzi nell’aula del Senato chiamata a decidere sul conflitto di attribuzione nell’ambito della vicenda Open. “Chi oggi dice che siamo in presenza del tentativo di un senatore di allontanarsi dal suo processo, mente sapendo di mentire. Questo è un conflitto di attribuzione e non ha niente a che vedere con la posizione personale dell’imputato: non cambia niente nel processo che mi riguarda. Siamo qui perchè si parla non di me, ma di un principio di civiltà giuridica”. “L’impunità non è consentita a nessuno, non ai parlamentari ma nemmeno ai magistrati. Se c’e’ un’ipotesi di non rispetto della legge, richiamare l’attenzione di altri magistrati ad andare a verificare e’ un atto di civiltà. Non stiamo compiendo atti eversivi”.
“L’indagine non vuole mettere in discussione i denari, della cui tracciabilita’ nessuno dubita, sono tutti bonificati. Non c’e’ un problema di trasparenza. L’indagine parte dall’assunzione dal fatto che un giudice possa decidere e stabilire cosa sia una corrente, come si deve organizzare, e pensa di poterlo fare ad un giudice penale. Dove un giudice penale interviene nelle dinamiche organizzative della politica fa venire meno i concetto di separazione dei poterei e la liberta’ del parlamento di stabilire le regole della politica. I pm si determinano come i nuovi segretari organizzativi dei partiti. Nelle democrazie non è un giudice che definisce cosa sia un partito e cosa no”. Lo ha detto il leader di IV, Matteo Renzi, intervenendo al Senato sul conflitto di attribuzione contro i magistrati fiorentini per il caso della Fondazione Open.

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