Conte: “Su Csm referendum non basta: serve legge”

ANSA – Roma 16 Febbraio.

“Su questo primo quesito non vediamo conseguenze negative, ma se dovessimo prendere una posizione ufficiale condivisa, proporrei che essendoci un testo molto piu’ articolato e una discussione gia’ avviata in Parlamento, questo quesito diventa una presa in giro, perche’ rimane inadeguato e ininfluiente anche rispetto allo scopo che i promotori si sono prefissati”. Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, analizzando il primo dei sei quesiti referendari sulla giustizia nell’assemblea dei parlamentari del Movimento. “C’e’ stato un recente consiglio dei ministri che ha portato modifiche ma ha salvaguardato impianto del testo Bonafede – ha aggiunto -. Potremmo obiettare che, considerando l’attuale impegno del governo e del parlamento rispetto alla riforma dell’ordinamento giudiziario e del sistema elettorale dei membri del Csm, appare piu’ appropriato dare seguito all’iter legislativo per una riforma complessiva anziche’ confidare sull’eliminazione di questo frammento di norma: da un lato non vedo riflessi negativi, ma dall’altro non garantisce di apportare miglioramenti effettivi reali al sistema vigente”.

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