“Verini (Pd): “Caso Palamara è solo la punta dell’iceberg”

(AGI) – Roma, 14 febbraio 2022

“Oggi e’ tempo di riformare l’Italia. Abbiamo trovato una difficile sintesi sulle riforme del processo penale e civile. E ora sul Csm come Pd vogliamo si chiuda questa guerra dei trent’anni sulla giustizia. Basta col populismo giustizialista e con la sottovalutazione del principio della presunzione di innocenza”. Pero’, soggiunge in unintervista al Corriere della Sera il dem Walter Verini, componente della Commissione giustizia della Camera dei deputati, “diciamo basta anche col finto garantismo che vale solo per i propri amici” anche perche’ “le riforme servono ad aiutare la giustizia, i cittadini, le imprese. Ma se qualcuno pensa, proprio nel 30 anniversario di Mani pulite, di usare questa occasione per regolare i conti con la magistratura non ha capito l’urgenza di dare risposte al Paese. Dobbiamo aiutare la magistratura a ritrovare la credibilita’ non punirla o minarne l’indipendenza”

Secondo Verini c’e’ possibilita’ di dialogo, purche’ ” si abbassino le bandierine. Noi se ci accorgessimo di resistenze insormontabili sulle nostre proposte sulle “porte girevoli” tra politica e magistratura, non faremmo la guerra. Ma non puo’ passare l’idea che in Parlamento ci sia il “liberi tutti” e ciascuno possa votare cio’ che vuole. Andare in ordine sparso su un tema in cui in Cdm si e’ raggiunta l’unanimita’ sarebbe un precedente che potrebbe dare vita a turbolenze. Credo che nessuno lo voglia. Il Parlamento potra’ migliorare la riforma non stravolgerla”. Quanto alla riforma, poi, “accompagna una necessaria rigenerazione della magistratura che deve trovare in se stessa, come ha detto Mattarella, la forza per uscire dalle degenerazioni delle correnti, di cui il caso Palamara e’ la punta dell’iceberg. Ci sara’ un nuovo sistema di elezione del Csm, non ci saranno piu’ nomine a pacchetto che favorivano scambi. Le valutazioni saranno piu’ stringenti”, conclude Verini.

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