GIUSTIZIA: MORRONE (LEGA), “Consulta? Spero ok a referendum , ora dare voce al popolo.”

Roma, 14 febbraio – Adnkronos

Riforma Cartabia e consultazione popolare sono parallele e complementari’. Una vera riforma della giustizia “deve passare da soluzioni radicali dei problemi”. “I referendum” proposti dalla Lega e dai radicali “sono paralleli e complementari”. Per Jacopo Morrone, deputato leghista, già sottosegretario al ministero della giustizia nel Conte I “il dossier giustizia è centrale nel Paese”. “Senza far fronte ai problemi tuttora insoluti, nonostante siano denunciati da anni, dubito – avverte l’avvocato salviniano intervistato dall’AdnKronos – che si possa parlare di ripartenza e di vera riforma”. Entro domani si attende il pronunciamento della Consulta sui sei quesiti referendari: “L’auspicio è che il pronunciamento della Consulta sui referendum sia positivo e che non ci sia la volontà di remare contro, soprattutto su quesiti che potrebbero cambiare davvero le cose, sciogliendo nodi cruciali per rendere la giustizia più giusta”, avverte il leghista. “Noi crediamo che l’attività parlamentare e i referendum siano paralleli e complementari – sottolinea Morrone – . E’ evidente che chi afferma il contrario cerca di mettere i bastoni fra le ruote al voto popolare su criticità fondamentali che, se non risolte, porterebbero a un’ulteriore perdita di credibilità non solo del sistema giustizia, ma addirittura del Paese che apparirebbe del tutto incapace di procedere sulla via delle riforme, perché ostaggio di lobby interessate a che tutto rimanga immobile e bloccato”. Morrone teme che l’attività parlamentare possa infatti essere ‘condizionata’, e quindi meno incisiva di quanto possa invece essere la spinta di una consultazione popolare: “Nel primo caso, infatti”, dice con riferimento al dibattito in Aula “le resistenze a una vera riforma potrebbero dare luogo a un risultato edulcorato e solo formale”. “Credo che perdere questa occasione sarebbe una pesante responsabilità per tutta la politica”, conclude il fedelissimo di Salvini: “E penso anche che al recupero di credibilità del sistema punti soprattutto quella moltitudine di magistrati che lavorano silenziosamente con la massima efficienza, estranei al sistema delle correnti e alla spartizione politicizzata di prestigiosi incarichi”

Rispondi