Palamara presenta ‘Lobby e Logge’ a “Non è l’Arena”: “Riforma Cartabia? Sistema rimane inalterato”

Palamara Lobby e Logge

RomaLife, 14 Febbraio 2022

Ieri Luca Palamara, insieme ad Alessandro Sallusti, ha presentato ‘Lobby e Logge‘, la sua ultima fatica letteraria dopo il grande successo commerciale de ‘Il Sistema’, scritto sempre in tandem con il giornalista. Ospite a “Non è l’Arena”, l’ex magistrato ha parlato della riforma Cartabia e di come, a suo dire, in realtà non cambierebbe a fondo il sistema di elezione dei magistrati. Ospite della trasmissione condotta da Massimo Giletti anche Luigi De Magistris.

Palamara presenta ‘Lobby e Logge’ a “Non è l’Arena”: “Riforma Cartabia? Sistema rimane inalterato”

“Riforma Cartabia? Sistema rimane inalterato”. “C’è stato sicuramente un cambiamento dall’avvento del ministro Cartabia, ma con la riforma il sistema rimane inalterato: la candidatura del magistrato verrà comunque espressa dal sistema delle correnti. Solo il sorteggio tocca il giochino delle correnti, è questa l’unica riforma”, queste le parole di Luca Palamara, intervenuto insieme a Luigi de Magistris e al direttore di Libero Alessandro Sallusti a ‘Non è l’arena’ su La7.

L’appello di De Magistris a Palamara

“Mettetevi nei panni di quei magistrati che non fanno parte di quel sistema, e dei cittadini. Quando il sistema assume queste forme, da un lato con la violenza istituzionale della legalità formale, dall’altro di tipo piduista, ovvero che le decisioni vengono prese dai luoghi fuori dalle istituzioni per poi ratificarle, è un sistema che ha dei tratti tipicamente mafiosi ed eversivi”, esordisce Luigi De Magistris, ex sindaco di Napoli. “Faccio un appello a Palamara. Qui non stiamo per fatti personali, perché la toga me l’hanno strappata ed è morta. Se io sto qua è per giustizia: se vogliamo dire la verità dobbiamo dire la verità fino in fondo, non solo per arrivare fino al consigliere del Csm che sta ancora là. Io vorrei essere un suo stimolatore, un rianimatore a cercare la spinta ideale che la magistratura ha perso”. “Se io lo faccio deve essere chiaro che lo faccio per quei tanti magistrati che chiedono di raccontare e che non accettano una realtà preconfezionata”, replica Palamara.

Luciano Guido

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