Riforma CSM approvata in CDM la proposta della ministra Cartabia : stop alle porte girevoli per i magistrati”

ROMA, 11 FEBBRAIO

Il ministro della Giustizia Marta Cartabia in conferenza stampa a palazzo Chigi ha descritto le linee guida della riforma dell’ordinamento giudiziario e del Consiglio superiore della Magistratura approvata dal Consiglio dei ministri

“La riforma dell’ordinamento giudiziario e del Consiglio superiore della magistratura era una riforma ineludibile. Per una ragione imminente, che è la scadenza del Csm attualmente in carica e che dovrà rinnovare con le proprie elezioni nel mese di luglio, ma anche per accompagnare, stare a fianco della magistratura in questo percorso di rinnovamento”. Queste le parole della ministra durante la conferenza stampa insieme al primo ministro Mario Draghi nell’annunciare la votazione all’unanimità in consiglio dei ministri. Cartabia cita il presidente della Repubblica e il suo messaggio alle Camere in cui chiedeva di accompagnare e stare a fianco della magistratura in questo percorso di rinnovamento e pieno recupero della fiducia e della credibilità. La ministra ricorda poi come “Questa riforma è frutto di un confronto e dialogo iniziato molti mesi fa e che ha coinvolto anche la Magistratura. È una riforma esigente nei confronti dei giudici e che risponde ad una esigenza della Magistratura per essere più severa per se stessa perché il moto di recupero della credibilità arriva dal di dentro”

il presidente del Consiglio Mario Draghi è intervenuto aggiungendo “Una giustizia prevedibile e dai tempi certi, rapida, favorisce l’afflusso di investimenti stranieri. Non direi che le questioni discusse oggi siano immediatamente collegabili a investimenti stranieri e alle percentuali con cui possano aumentare. È un lungo percorso questo, di cui la giornata di oggi è una parte, ma è difficile collegarlo precisamente. Io penso che il collegamento più importante sia quello fatto dalla ministra Cartabia e cioè l’importanza della discussione di oggi per i cittadini italiani e per la magistratura che va ringraziata per il quotidiano lavoro della stragrande maggioranza di magistrati”

In conclusione la ministra “Abbiamo messo mano al sistema elettorale del Csm, riscritto il capitolo delle cosiddette ‘porte girevoli’ per i magistrati che entrano in politica, modificato in modo incisivo le modalita’ di nomina del Csm e dei vertici apicali per evitare ‘nomine a pacchetto’ e accordi non virtuosi e affrontato anche diversi altri temi, come la valutazione di professionalita’”. Quella del Csm e dell’ordinamento giudiziario e’ una riforma “dovuta” nei confronti dei “tantissimi magistrati che lavorano silenziosamente fuori da esposizione di ogni genere” e dei cittadini.

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