Luca Palamara: ‘Dovere di chiarezza nei confronti di cittadini e di tanti magistrati”

Roma, 9 feb. Adnkronos
“Proprio in virtù dei procedimenti giudiziari aperti credo ci sia un dovere di chiarezza nei confronti dei cittadini e dei tanti magistrati che devono formarsi una loro opinione e rispetto ai quali però ho ritenuto opportuno raccontare da un lato come funzionava il meccanismo delle nomine, dall’altro di sfatare un tabu”. Lo ha detto a Tg2 post l’ex presidente dell’Anm, Luca Palamara, sotto processo a Perugia per corruzione e violazione d’ufficio, nel presentare il libro scritto con Alessandro Sallusti. “Esistono dei gruppi di pressione esterni che in qualche modo possono influenzare le nomine o possono gli stessi beneficiari, che oggi dirigono uffici giudiziari, spiegare in che modo sono stati nominati? – chiede – Le recenti vicende, e mi riferisco in particolar modo alla vicenda dei cosiddetti verbali della loggia Ungheria, aprono nuovi squarci. Basti pensare che in uno di questi verbali l’avvocato Amara venne interrogato su come avvenne la nomina nel 2016 del procuratore della Repubblica di Milano. Solo che a quella nomina partecipai io, fui uno dei tanti componenti che partecipò alla nomina dell’allora procuratore. Allora mi chiedo, perché è avvenuto questo? Perché ci sono stati dei cortocircuiti e quasi una sorta di idea che la giustizia ognuno può fare quello che vuole, una faida intorno al mondo della giustizia. Penso sia giusto rappresentare come sono andate le cose”.

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