Miss Ungheria scambiata a Roma per una narcos, 3 mesi in carcere da innocente

Affaritaliani 7 febbraio 2022

Era stata arrestata nel 2019 perchè scambiata per una narcotrafficante. Dopo 10 mesi i giudici avevano ammesso lo sbaglio rilasciandola. La modella ungherese, vittima dell’errore giudiziale, chiede 100 mila euro di risarcimento. Greta Gila, Miss Turismo e in gara, nel 2019, per il titolo di miss Universo era stata arrestata nel marzo 2019 a Roma con l’accusa di essere una trafficante di droga.

I fatti

La modella ungherese Greta Gila si trovava a Roma di passaggio per andare a Tokyo dove avrebbe dovuto realizzare un servizio fotografico quando fu arrestata. All’aeroporto di Fiumicino, poche ore prima, infatti, una donna in possesso di droga era stata fermata. La ragazza aveva detto di essere una conoscente di Gila e che la droga fosse proprio destinata alla modella. Quest’ultima venne quindi prelevata dall’albergo nel quale si trovava e condotta nel carcere di Civitavecchia dove è rimasta per tre mesi. Il 16 dicembre 2019 i giudici le comunicarono di essersi sbagliati.

Risarcimento da 100mila euro

La modella, costretta a restare in carcere, aveva perso nel frattempo il lavoro e i contratti che aveva precedentemente stipulato con un grande danno all’immagine e una carriera distrutta. Il prossimo 22 febbraio i giudici della quarta sezione penale della corte d’Appello di Roma dovranno decidere sulla richiesta di risarcimento da 100 mila euro avanzata dalla ragazza.

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