“Il Sistema. Cosa resta della giustizia ( e della politica) in Italia? Alessandro Sallusti e Luca Palamara ospiti al “Caffè de La Versiliana”

E’ stata una tra le giornate più attese del 42° Festival La Versiliana quella che si è consumata nel pomeriggio e nella serata di giovedì 19 agosto. La Fondazione Versiliana guidata da Alfredo Benedetti ha atteso infatti le 18.30 per vedere sul palco degli Incontri al Caffè de La Versiliana Alessandro Sallusti, direttore di Libero e Luca Palamara, ex magistrato ed ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura, autori del libro campione di vendite “Il Sistema” intervistati dal giornalista e autore televisivo Massimiliano Lenzi. Oltre a presentare il libro di Sallusti e Palamara, con gli ospiti del celebre talk show di Marina di Pietrasanta hanno parlato a tutto tondo del funzionamento della giustizia in Italia. Basterà la riforma Cartabia a rendere più giusto il nostro Paese o serve invece la separazione delle carriere in magistratura? Oltre alla giustizia,si è parlato di politica a cominciare dalla notizia di pochi giorni fa: Luca Palamara si è candidato per le suppletive a Roma.

 alle 21.30 Sallusti e Palamara e il sistema della Giustizia in Italia sono stati ancora al centro dell’attenzione, grazie allo spettacolo di Edoardo Sylos Labini tratto dal libro che ha messo in scena nel grande teatro all’aperto della Versiliana e che si dipana tra processi, sentenze, nomine e correnti, in un unico atto pieno di colpi di scena e di ritmo incalzante tra testimonianze inedite, video, interviste e intercettazioni.

Attraverso il racconto dell’ex capo dell’ANM, Sylos Labini ha ripercorso le tappe principali della carriera di Palamara, mettendo in luce il sistema di vasi comunicanti che si è instaurato tra politica e magistratura negli ultimi venti anni e che rischia di compromettere l’equilibrio costituzionale del Paese. La trama si dipana tra processi, sentenze, nomine e correnti, in un unico atto pieno di colpi di scena e di ritmo incalzante tra testimonianze inedite, video, interviste e intercettazioni.

Il racconto di cronaca di una delle firme più autorevoli del giornalismo italiano, restituisce la realtà dei fatti così come si sono verificati, in maniera schietta, sintetica e senza fronzoli, con lo scopo di sollecitare una riflessione nello spettatore. L’obiettivo non è attaccare l’indipendenza della magistratura ma far tornare gli italiani a credere nella Giustizia. Ci sono scene che meriterebbero la macchina da presa di Francis Ford Coppola, che si inscrivono perfettamente in alcuni dei topos, dei grandi temi del teatro di tutti i tempi: il tradimento, la sete di potere, l’astuzia per ottenerlo, le guerre fratricide.

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