Luca Palamara spiega “Il sistema” a “Velletri Libris”


da controluce – Velletri

“C’è sete di giustizia e voglia di sapere”

Serata all’insegna di tematiche scottanti come potere e politica a “Velletri Libris”. Ospite della rassegna internazionale di letteratura organizzata da Mondadori Bookstore Velletri-Lariano-Genzano-Frascati e Fondazione De Cultura è stato Luca Palamara, ex magistrato e autore insieme ad Alessandro Sallusti del libro-inchiesta “Il sistema” edito da Rizzoli.

Dopo la consueta anteprima curata da Massimo Morassut per i percorsi enogastronomici e da Umberto Savo e Silvia Ciriaci per le “Pillole di storia del territorio”, l’autore è salito sul palco del Chiostro insieme al giornalista Sky Roberto Palladino. In collegamento streaming, invece, il direttore di “Libero” Alessandro Sallusti, impossibilitato a presenziare per un imprevisto.

Palamara ha descritto con certosina descrizione la sua versione dei fatti, affermando che si è sentito in coscienza di scrivere quest’opera per dovere morale verso tutti i magistrati che non c’entrano niente. “Un mondo che ha le sue regole”, ha detto Palladino introducendo il discorso. Fra gli aspetti più interessanti e controversi c’è una particolare regola, ben spiegata da Palamara: “la regola del tre è uno a me, uno a te e uno a lui, detta in maniera brutale e sostanziale. In un contesto al cui interno si decide di organizzarsi in gruppo, questa regola è la replica di quello che in politica chiamano Cencelli e un po’ caratterizza senza ipocrisia il mondo italico e il nostro Paese. Per trovare un equilibrio bisogna mediare, per mediare bisogna saper accontentare e coinvolgere nelle scelte i rappresentanti dei vari gruppi associativi”. Secondo l’autore è fondamentale trovare una linea di confine fra la politica e la magistratura: “una materia sensibile come l’immigrazione rischia di influenzare le opinioni politiche di chi deve svolgere determinate azioni, mentre il sistema suggerisce di andare avanti a prescindere”.

Berlusconi in primis, De Magistris, Forleo: tanti i nomi che hanno provocato scandali e casi giudiziari, ma per Palamara c’è stata una visione parziale dei fenomeni: “in alcuni casi siamo stati puri, in altri molto meno, forse perché c’è chi ha toccato qualcosa che non andava toccato? Tutto è andato bene fino a quando è resistito un equilibrio”. Nel libro “Il sistema” non c’è scritta la totalità dei pensieri dell’autore: “sarebbe stata un’enciclopedia. L’auspicio, però, è di ampliare in un prossimo futuro perché nessuno immaginava questa attenzione. C’è voglia di sapere da parte dei cittadini e sete di giustizia”.

Nel suo saluto in streaming, il direttore di “Libero” e giornalista Alessandro Sallusti ha detto la sua in merito ai doveri degli organi d’informazione: “la stampa dovrebbe fare un’operazione verità come quella del dottor Palamara. Finché non si farà questa cosa, noi stampa saremo sempre complici. Ci indigniamo e ci indigniamo ma poi ai lettori rischiamo di raccontare un mucchio di balle”.  

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