Dentro “Il Sistema”: Quando la giustizia (purtroppo) non è cieca (VIDEO)

Si è svolto a Missaglia, l’incontro “Dentro “Il Sistema”: Quando la giustizia (purtroppo) non è cieca.” Ospiti della serata Alessandro SallustiLuca Palamara autori del libro: “Il sistema. Potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana” e Simone Uggetti, eletto sindaco di Lodi nel 2013 e rinviato a giudizio nel 2016 con l’accusa di turbativa d’asta. Dopo cinque anni di gogna mediatica, Uggetti è stato assolto in Appello con formula piena – “perché il fatto non sussiste” – insieme ad altri tre imputati. Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro ha dialogato con tre protagonisti dell’attualità, per approfondire il tema della giustizia, un capitolo fondamentale e controverso della vita del nostro Paese. Uggetti durante il suo intervento ha sottolineato la necessità di “fermare quel fenomeno per cui finisce a fare l’amministratore pubblico chi non sa cosa fare oppure chi ha qualche interesse personale. Dobbiamo ridare dignità al ruolo di sindaco per dare valore alle comunità. Questo paese può ripartire se chi si prende il mandato dei cittadini con senso di responsabilità prova a costruire un’idea di futuro. Anche adesso come in passato si può puntare sull’ondata emozionale, ma a solleticare la pancia e il peggio delle persone poi sarà l’emotività a governare e non si potrà costruire niente di positivo”.

Luca Palamara, protagonista nel best seller “il Sistema” della lunga intervista di Alessandro Sallusti ripercorre la sua storia dalla presidenza dell’Anm all’espulsione dall’ordine a causa dell’inchiesta che ha scoperchiato i giochi di potere dietro le nomine delle procure. All’incontro è intervenuto affermando: “La magistratura è un bene dello Stato che deve essere in equilibrio con la politica. Allora dobbiamo capirci se dev’esserci questo equilibrio tra i poteri o se la magistratura deve rimanere uno strumento di attacco politico. Quando si parla di riformare della giustizia, la magistratura dice di volersi autoriformare. Tutti coloro che hanno provato a riformarla sono andati incontro al sistema e non hanno potuto cambiarlo. Ora ci vuole qualcuno che possa non fare la riforma contro qualcuno, ma per affrontare quei temi che da decenni vanno affrontati”.

Della stessa idea Sallusti che ha raccontato: “Ho sempre lavorato in giornali che secondo l’establishment di questo Paese stavano o stanno ancora dalla parte sbagliata. Lo dico perché anche questo libro per l’establishment sta dalla parte sbagliata. Anche per gli editori che avevamo contattato e anche secondo quei quotidiani che non hanno neanche dato notizia dell’uscita in libreria.” E, commentando la vicenda personale di Uggetti, ha aggiunto: “La vicenda di Uggetti rappresenta molto bene il libro che abbiamo scritto. Compaiono tutti gli elementi del sistema, che sono: un magistrato che vuole il palco, i giornali che concedono le prime pagine, ma anche un partito pronto a scaricare l’imputato e a lasciarlo solo nella gogna”.

In chiusura, Maurizio Lupi che ha moderato l’incontro ha avanzato il proprio augurio per i lavori in corso sul tema della giustizia: “Il mio auspicio è che si ritorni ad assumersi le proprie responsabilità, smettiamo di pensare al tema della giustizia come allo schieramento contrapposto. C’è una grande opportunità per ritornare a testimoniare che politica e giustizia sono fondamentali nell’esercizio di una comunità. Allora forse avremmo fatto un piccolo passo avanti.”

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